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Modello 231

Per ogni riferimento contattare l'Organismo di Vigilanza

Il Decreto Legislativo 231/01 introduce e disciplina nel nostro ordinamento la responsabilità degli “Enti” conseguente alla commissione di specifici reati previsti nel Decreto stesso. Le Società rispondono per la commissione o la tentata commissione, in Italia o all’estero, di reati commessi da soggetti ad esse funzionalmente legati e commessi nell'interesse o a vantaggio delle Società stesse. L’inosservanza della disciplina contenuta nel Decreto può comportare per l’Ente sanzioni (pecuniarie e/o interdittive) che possono incidere fortemente anche sull’esercizio della propria attività.

Per questo motivo, con delibera del Consiglio di Amministrazione del 21 maggio 2015, la nostra Società si è dotata di un “Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo” previsto dall’art. 6 del D. Lgs. n. 231/01, ispirato alle linee guida di Confindustria, con approvazione da parte del Ministero di Giustizia in data 21 luglio 2014.

L’adozione del Modello 231 rappresenta un ulteriore importante passo verso il rigore, la trasparenza e il senso di responsabilità nei rapporti interni e con il mondo esterno, offrendo al contempo agli azionisti le migliori garanzie di una gestione efficiente e corretta, attraverso l’introduzione di procedure e protocolli utili a gestire eventuali situazioni di rischio.

Nell’ambito delle proprie attività, Remazel Engineering ha identificato alcuni valori di riferimento, da considerare come principi generali cui devono attenersi sia i dipendenti sia coloro che operano per conto della Società, al fine di assicurare la correttezza nella conduzione degli affari e nelle attività sociali, tutelare il patrimonio e la reputazione aziendale, rispettando l’ambiente circostante.

Il Modello 231 è suddiviso in una Parte Generale (contenente le prescrizioni del Decreto Legislativo, le funzioni e gli obiettivi del Modello stesso, l’Organismo di Vigilanza e i flussi informativi, il sistema sanzionatorio e i protocolli di prevenzione generali) e in più Parti Speciali – una per ogni fattispecie di reato- nelle quali sono elencate le specifiche tipologie di reati previste dal Decreto Legislativo e le prescrizioni interne/procedure/protocolli da osservare per prevenirne il rischio di commissione.

In ottemperanza a quanto previsto dall’art. 6, comma 1, lett. b) del decreto, il compito di vigilare continuativamente sull’adeguatezza e il funzionamento del Modello 231, nonché di curarne l’aggiornamento proponendo modifiche e integrazioni, è stato affidato all’Organismo di Vigilanza (OdV) della Società. Fanno parte dell’OdV tre membri esterni, uno dei quali nominato Presidente dell’Organismo, individuati tra esperti e professionisti del settore e dotati dei necessari requisiti di onorabilità, professionalità, autonomia e indipendenza e svolgono le funzioni ad esso attribuite garantendo la necessaria continuità di azione.

Codice Etico
Organismo di Vigilanza